Chi è Andrea Moser?
Andrea Moser è un enologo che si definisce “errante”: una definizione che racconta bene il suo modo di lavorare, distribuito su più aree d’Italia. Oltre alla propria produzione di vini, segue anche diverse aziende come consulente, portando esperienza e visione tecnica in contesti differenti.
Come ha conosciuto Vigneto Sicuro?
Andrea racconta di aver incontrato Vigneto Sicuro per la prima volta durante Enovitis in Campo. Da quel momento ha iniziato a utilizzare la piattaforma con un obiettivo preciso: avere una visione d’insieme più completa di ciò che accade in vigneto.
Il valore dei dati integrati
Per il suo lavoro, la possibilità di avere dati seri e affidabili, forniti da Vigneto Sicuro, spiega Andrea, permette di costruire in modo più solido la strategia di difesa e gli interventi in campagna.
Monitorare più vigneti con una spesa contenuta
Un altro punto forte della piattaforma, secondo la sua esperienza, è la possibilità di monitorare diversi vigneti con una spesa relativamente bassa.
Per chi segue più aziende o più appezzamenti, questo significa poter disporre di uno strumento utile e sostenibile, capace di migliorare il controllo complessivo delle situazioni in campo.
Avvisi malattia e supporto operativo
Andrea sottolinea in particolare l’utilità degli avvisi malattia e delle impostazioni disponibili nell’app, che aiutano a monitorare meglio le aziende.
Un lavoro in evoluzione
Andrea riconosce anche l’impegno del team di Vigneto Sicuro nel migliorare alcune lacune, che considera normali in un prodotto in continua evoluzione.
Il confronto con i feedback degli utenti, positivi o negativi che siano, viene visto come un elemento importante per far crescere il programma e renderlo sempre più utile per chi lavora in viticoltura.
Testimonianza integrale
Andrea Moser, enologo, mi definirei errante. Ho una produzione di vini propria in Italia, dico in Italia perché non è solo in una regione, ma mi sposto con i temporary wine. Se non sapete cosa sono, andate sul mio sito volentieri o chiamatemi. E poi mi occupo anche di diverse aziende in Italia come consulente.
Se non erro vi ho conosciuto a un Enovitis in campo per la prima volta. Mi sono approcciato a voi perché mi davate la possibilità comunque di avere uno sguardo d’insieme di quello che succedeva e di accoppiare i dati che voi ci date assieme, ovviamente, ai dati raccolti in campo e anche a quelli dei meteo più tradizionali.
Avere dei dati seri e fidati su cui poi costruire la strategia di difesa o anche gli interventi in campagna, mi è stato molto utile perché, con una spesa relativamente bassa, sono riuscito a monitorare diversi vigneti.