Vigneto Sicuro: la recensione di Roberto Grassa, Terre di Ranchibile in Sicilia

Un primo vigneto nell’aprile 2024

Roberto ha acquistato il suo primo vigneto nell’aprile 2024, iniziando l’esperienza pratica proprio in quell’anno. Provenendo già dal mondo agricolo, aveva ascoltato per anni le problematiche quotidiane dei viticoltori e sapeva che prima o poi le avrebbe affrontate anche lui.

Scoperta grazie a un webinar sui social

Durante una navigazione serale su smartphone, probabilmente su Facebook, è apparsa la pubblicità che annunciava un webinar su problematiche viticole. Ha aderito subito «a scatola chiusa», sentendo già che c’era qualcosa di positivo nell’iniziativa.

Da calendario ad alert: una scelta strategica

Non hanno seguito il classico calendario dei trattamenti, ma le indicazioni fornite dagli alert di Vigneto Sicuro. La differenza è netta: si intervengono solo quando serve, evitando trattamenti inutili che altrimenti si fanno a prescindere dal rischio.

Risparmio economico diretto e indiretto

Fare trattamenti solo all’occorrenza ha generato un ritorno economico non indifferente:

  • risparmio sui prodotti fitosanitari acquistati
  • risparmio sulla manodopera (nel suo caso, riduce i costi con i contoterzisti nei mesi chiave)

Un vantaggio competitivo percepito

Altri agricoltori, privi dello stesso strumento, lo consultavano per sapere se era il caso di trattare. Definisce Vigneto Sicuro quasi come una «sfera di cristallo» che gli faceva sapere prima degli altri quando intervenire.

Il valore per il biologico

Essendo un’azienda biologica, meno prodotti fitosanitari immessi significano anche rispetto concreto per il terreno e l’atmosfera: una marcia in più nella tutela ambientale. Consiglia assolutamente il servizio.


Testimonianza integrale

Mi ricordo che praticamente stavo guardando, non ricordo se era Facebook o qualcosa di simile, comunque era un social, e durante una delle solite navigazioni con lo smartphone fatti la sera è venuta fuori la vostra pubblicità. Si diceva che a breve si poteva partecipare a un intervento sulle problematiche legate ai vigneti e io immediatamente ho preso la palla al balzo: ho aderito all’iniziativa e ho partecipato al vostro webinar. Così è nato tutto: vi ho conosciuti in questo modo.

Quell’anno che vi ho contattati fu la mia prima esperienza, perché ho acquistato il vigneto nell’aprile del 2024. Facendo parte però del mondo dell’agricoltura, sentivo tutti gli agricoltori che allevavano il vigneto parlare delle problematiche che vivevano ogni giorno. A furia di sentirli parlare, e trovandomi già con il vigneto «in pancia», ho pensato: «prima o poi succederà anche a me». Quindi ho detto: ben venga farsi subito una cultura, e che vengano nuovi strumenti validi per gestire meglio la vigna.

Ho aderito immediatamente a scatola chiusa, ma già percepivo che c’era qualcosa di positivo nella vostra iniziativa. I risultati sono stati evidenti. Non abbiamo lavorato in maniera preventiva seguendo un calendario con il mio collaboratore: abbiamo lavorato seguendo le indicazioni che mi venivano date dai vostri alert. Questa è stata una cosa importante, perché fare attività da calendario a prescindere se c’è rischio o meno significa fare trattamenti inutili. In questo modo facciamo trattamenti preventivi solo se c’è la necessità. Il vantaggio è stato notevole.

Non vi nascondo che altri agricoltori mi hanno chiesto, nel dubbio se andare a fare trattamenti nei loro vigneti o meno — non avendo lo strumento che avevo io — e mi chiamavano per avere notizie. Io mi trovavo uno strumento in più, come avere una sfera di cristallo dove sapevo prima degli altri se c’era l’attività da fare o meno. E i vantaggi ci sono: abbiamo un ritorno economico non indifferente. Fare trattamenti all’occorrenza e non seguendo un calendario comportano, palesemente, un risparmio nell’acquisto dei prodotti fitosanitari, ma anche un risparmio in termini di manodopera. Nel caso specifico, per esempio, io non vado nei campi a fare trattamenti ma mi affido a contoterzisti: anche lì, ridurre notevolmente i trattamenti in quei mesi significa un risparmio economico considerevole.

Poi, dal punto di vista ambientale, nel mio caso essendo un’azienda agricola di regime biologico, meno prodotti fitosanitari immettiamo sul terreno e nell’atmosfera, e da quel punto di vista è anche una marcia in più nel rispetto della natura. Quindi certo che lo consiglio: lo consiglio assolutamente.

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FAQ

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